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Mostra tuttoAgostino Scialfa
Gestisco quattro strutture alberghiere in Emilia-Romagna, per un totale di 372 camere: l'Hotel Cosmopolitan a Bologna, il Grand Hotel Forlì, Bikini Tropicana a Lido di Savio e cinque affittacamere nel centro storico di Bologna.
Nel 2025 il Cosmopolitan ha ottenuto la certificazione carbon neutral. Non è stata un'operazione di immagine: due anni di lavoro su consumi, forniture e processi, con i numeri misurati anno su anno. La società che lo gestisce è una Società Benefit. Sostenibilità qui vuol dire bollette più basse, fornitori scelti meglio e una struttura che regge nel tempo — non un bollino.
Poi c'è il lavoro, che è il nodo vero. In albergo molti processi sono fermi a trent'anni fa, e finché restano lì non c'è margine per pagare meglio le persone. Per questo lavoro con i dati — revenue management, consumi energetici, riclassificazione dei conti secondo lo standard USALI, automazione di tutto ciò che è ripetitivo. Tutto quello che si può misurare, lo misuro: è l'unico modo per liberare valore e redistribuirlo su chi il lavoro lo fa.
E ho voglia di crescere. Più strutture, strutture migliori, e un modo di fare impresa alberghiera che regga il confronto con l'industria vera. Non mi interessa gestire bene quello che c'è: mi interessa costruire qualcosa di più grande, e farlo con persone pagate meglio perché producono di più.
Sono Presidente della Filiera Turismo e Cultura di Confindustria Emilia Area Centro, delegato al consiglio regionale della piccola industria di Confindustria Emilia-Romagna e consigliere di AICA.
Su LinkedIn scrivo di questo: cosa funziona davvero dentro un albergo, cosa no, e cosa serve perché questo settore smetta di essere artigianato e diventi industria. Numeri dove ce li ho, dubbi dove non ce li ho.
Agostino è esperto del panel del HospITALY: Dentro l’ospitalità italiana panel.
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