Overtourism: l’Italia deve scegliere tra più turisti e maggior valore?
L’overtourism è una delle questioni più rilevanti per il futuro dell’ospitalità italiana, perché la concentrazione dei flussi può compromettere tanto la qualità della vita dei residenti quanto l’esperienza dei visitatori. Quando una destinazione diventa meno vivibile, rischia di perdere proprio quelle caratteristiche che l’hanno resa desiderabile.
La diffusione dei voli low cost e degli affitti brevi ha ampliato l’accessibilità delle destinazioni e la capacità di accoglienza, sollevando interrogativi sulla gestione dei flussi e sulla distribuzione del valore generato. Quanto rimane nei territori e quanto viene intercettato da compagnie aeree, piattaforme e intermediari internazionali?
La scelta di Barcellona di non rinnovare le licenze degli appartamenti turistici dal 2028 apre un ulteriore scenario: quali conseguenze avrebbe una misura analoga nelle grandi città italiane, per gli alberghi, i residenti e l’accessibilità del viaggio?
È preferibile privilegiare un turismo con maggiore capacità di spesa, accettando una riduzione dei volumi, oppure occorre ripensare soprattutto la distribuzione dei flussi e i benefici per i territori? E come evitare che la ricerca di maggior valore trasformi le destinazioni in luoghi accessibili soltanto a pochi?